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D. Graeber, “Critica della democrazia occidentale: nuovi movimenti, crisi dello stato, democrazia diretta”

Maggio 3rd, 2012 by Giampaolo Azzoni


Nonostante la civiltà occidentale rivendichi l’invenzione della democrazia, Graeber ci mostra come in molte società “altre” ci siano state, nel tempo e nello spazio, forme democratiche basate sull’auto-organizzazione comunitaria ben lontane dal paradigma occidentale gerarchico e disegualitario. Non solo, nello stesso Occidente stiamo assistendo alla nascita tumultuosa di nuovi movimenti di critica radicale dell’esistente che stanno sperimentando una molteplicità di processi decisionali egualitari fondati su pratiche orizzontali e modalità di condivisione. Proprio questi esperimenti sociali in atto dimostrano come la democrazia sia un’invenzione molto più ricca e articolata della riduttiva concezione statuale imposta dall’Occidente come modello unico. Anzi, è proprio questo modello a essere oggi in crisi, perché è fallito il suo progetto di coniugare le procedure democratiche con i meccanismi coercitivi dello Stato e dunque creare democrazie nel senso pieno del termine.

Posted in bene comune, Libri novità |

One Response

  1. Paolo G.Ventura Says:

    Parlano tutti di democrazia? Non c’è mai nessuno che si provi a definirla correttamente la democrazia.Qualche anno fa lessi sul Foglio un dibattito sull’argomento fra un professore indiano di cui non ricordo il no
    me e un noto intellettuale americano tale Cagan.Nessuno dei due si è provato a dare una definizione di democrazia,producendo, per cui un inutile sproloquio di banalità.Chi commenta l’uscita di questo libro sulla democrazia si guarda bene di definire,dal che si deduce che il libro medesimo incorre nelle stessa manchevolezza.La democrazia non è un ideale,una ideologia ma è semplicemente una tecnica politico-amministrativa che ha dato dei risultati abbastanza buoni la dove c’erano le condizioni necessarie alla sua applicazione.Il concetto tutto americano di esportazione della democrazia è una solenne baggianata gravida di conseguenze catastrofiche come i fatti si sono incaricati ampiamente di dimostrare.La democrazia non è solo libertà di parola,libere elezioni ecc.Essa si può paragonare,in essenza,al grande tavolo di un consiglio di amministrazione dove siedono tutte le parti in gioco all’interno di una nazione.Si discute ci si accapiglia al fine di trovare un compromesso che permetta alla società di continuare un percorso di civile convivenza fra interessi contrastanti.Quando una o più forze cercano, con un atto di forza, di imporre la propria volontà il tavolo salta,la democrazia finisce e si instaura un regime autoritario.Italia Germania Spagna nella prima metà del novecento insegnano.Quindi signor commentatore prima di sproloquiare di orizzontali e verticali e di esperienze democratiche varie provi un p’ò a riflettere sull’essenza profonda della democrazia,vedrà,sarà un esperienza interessante.Se non altro eviterà di associarsi alle solenni sciocchezze di Cagan;quella specie di pensatore all’americana.

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