A. Ferrari: “Laicità narrativa e laicità del diritto”
Giampaolo Azzoni

Grazie alla sua cortesia, posso pubblicare questo interessante articolo di Alessandro Ferrari (Prof. di Diritto canonico e Diritto ecclesiastico nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università dell’Insubria) su “Laicità narrativa e laicità del diritto”: ferrari-laicita-narrativa.rtf
Ecco l’incipit dell’articolo:
“La lotta tra interpretazioni e prospettive spesso inconciliabili e tutte pretesamente autentiche a cui si assiste ogniqualvolta la laicità entra in gioco rivela la necessità di non perdere di vista nell’analizzare ed utilizzare questo principio una fondamentale … distinzione previa, quella tra laicità narrativa e laicità del diritto. La laicità narrativa è quella della politica, della morale, dell’ideologia; la laicità del diritto è, invece, il distillato della precedente, “consacrato”, al termine di un delicato e complesso processo, dalle diverse istituzioni che compongono gli ordinamenti giuridici statuali. Le due laicità vanno insieme, simul stabunt, simul cadent: la laicità narrativa ambisce a trasformarsi in laicità del diritto e quest’ultima, senza una laicità narrativa alle spalle, è destinata a spegnersi e morire. La convivenza tra le due laicità non è, tuttavia, facile. Esse sono spesso in conflitto, la loro lingua non è sempre la stessa e, mentre la passionale laicità narrativa può presentarsi ora come anticlericale ora come “papista”, ondeggiando tra laicismo e sana laicità, la laicità del diritto può deludere con il suo sangue freddo (Aristide Briand), con il suo interminabile e (per molti ingenuamente ambizioso) sforzo di composizione, di gestione equidistante del pluralismo religioso e culturale. Ancora: mentre le radici della laicità narrativa affondano nella storia e nei terreni più remoti e diversi, tanto da poter essere ritrovate negli stessi testi fondatori delle grande religioni (si pensi solo al «rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio» del Vangelo secondo Matteo), la storia della laicità del diritto è strettamente legata ad un tempo e ad uno spazio precisi, quelli dello Stato moderno.”
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