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Una proposta concreta sulle dichiarazioni anticipate di trattamento

Ottobre 30th, 2009 by Giampaolo Azzoni

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Le “Quattro premesse di una condivisione possibile“, il testo pubblicato il 19 settembre sul blog del Centro di etica generale e applicata dell’Almo Collegio Borromeo di Pavia mentre si riapriva il confronto parlamentare sul “testamento biologico”, sono state sottoscritte da circa 80 docenti universitari di materie filosofiche e giuridiche. La ricchezza del dibattito e l’ampiezza dell’interesse registrato per l’iniziativa hanno incoraggiato gli estensori del documento a tentare un passo ulteriore. Si è così arrivati alla proposta di un vero e proprio articolato “sostitutivo” di quello approvato al Senato (si tratta essenzialmente della riscrittura dei primi 3 articoli del Progetto di legge n. 2350), che potrebbe consentire di raggiungere i seguenti obiettivi:

– bilanciare in modo più corretto il principio dell’autodeterminazione e quello della tutela della vita;

– chiarire che le dat possono essere sottoscritte in vista dell’incapacità di manifestare il consenso informato al trattamento terapeutico e non semplicemente di uno stato vegetativo;

– riportare tutte le decisioni sul fine vita nell’ambito della alleanza terapeutica (pazienti, medici, familiari ed eventuali fiduciari);

– escludere la possibilità della interruzione di qualsivoglia trattamento ordinario e proporzionato in mancanza delle dat e dunque escludere che possano essere i giudici a ricostruire volontà presunte, intenzioni implicite, ecc…

– al fine di una valutazione realmente rispettosa della volontà della persona e adeguata alla singola situazione concreta, prevedere per il medico livelli distinti di “discrezionalità”; in particolare, tale discrezionalità dovrebbe essere l’eccezione per alcuni interventi particolarmente onerosi (pur accogliendo il principio che essa è sempre inevitabile nel caso di una volontà “ora per allora”) e, invece, dovrebbe costituire criterio fondamentale per la valutazione di un eventuale rifiuto anticipato di trattamenti ordinari e proporzionati, ivi incluse alimentazione e idratazione artificiali;

– evitare che possano ripetersi in futuro altri “casi Welby” e dunque inserire nella normativa anche il riconoscimento del diritto al rifiuto (e alla rinuncia) di un trattamento e/o della sua prosecuzione per pazienti competenti ma in condizioni di totale dipendenza.

Il testo è ovviamente aperto ad ulteriori contributi e miglioramenti.

Qui le proposte di modifica: modifiche-alla-proposta-di-legge-n-2350.rtf

Qui la proposta di legge approvata dal Senato (e che si propone di modificare): proposta-di-legge-n-2350.pdf

I primi firmatari delle proposte di modifica sono:

Stefano Semplici - Membro del Comitato Scientifico del CEGA e Prof. di Etica sociale nell’Università di Roma Tor Vergata.

Carmelo Vigna - Presidente del CEGA e Prof. di Filosofia morale nell’Università di Venezia.

Giampaolo Azzoni - Direttore del CEGA e Prof. di Filosofia del diritto nell’Università di Pavia.

Stefano Bancalari - Ricercatore di Filosofia morale nell’Università di Roma La Sapienza.

Francesco Belvisi - Prof. di Filosofia del diritto nell’Università di Modena.

Giuseppe Cantillo - Prof. di Filosofia morale nell’Università di Napoli Federico II.

Paolo Carnevale - Prof. di Istituzioni di diritto pubblico nell’Università di “Roma Tre.

Stefano Ceccanti - Prof. di Diritto pubblico comparato nell’Università La Sapienza di Roma.

Stefano Colloca - Ricercatore di Filosofia del diritto nell’Università di Pavia.

Matteo Cosulich - Prof. di Istituzioni di diritto pubblico nell’Università di Trento.

Carla Danani - Prof. di Filosofia politica nell’Università di Macerata.

Antonio Da Re - Prof. di Filosofia morale nell’Università di Padova .

Pietro De Vitiis - Prof. di Filosofia morale nell’Università di Roma Tor Vergata.

Giovanni Di Cosimo - Prof. di Diritto costituzionale nell’Università di Macerata.

Benedetta Giovanola - Ricercatore di Filosofia morale nell’Università di Macerata.

Romano Madera - Prof. di Filosofia morale nell’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

Pierpaolo Marrone - Prof. di Filosofia morale nell’Università di Trieste.

Elio Matassi - Prof. di Filosofia della storia nell’Università di Roma Tre.

Carmelo Meazza - Prof. di Filosofia morale nell’Università di Sassari.

Virgilio Melchiorre - Prof. emerito di Filosofia teoretica nell’Università Cattolica di Milano.

Mara Meletti - Prof. di Filosofia morale nell’Università di Parma .

Roberto Mordacci - Prof. di Filosofia morale nell’Università Vita-Salute San Raffaele.

Vincenzo Pacillo - Prof. di Diritto ecclesiastico e canonico nell’Università di Modena e Reggio Emilia.

Ugo Perone - Prof. di Filosofia morale nell’Università del Piemonte Orientale.

Andrea Poma - Prof. di Filosofia morale nell’Università di Torino.

Vittorio Possenti - Prof. di Filosofia politica nell’Università di Venezia .

Massimo Reichlin - Prof. di Filosofia morale nell’Università Vita-Salute San Raffaele.

Mario Signore - Prof. di Filosofia morale nell’Università del Salento.

Grazia Tagliavia - Prof. di Filosofia della storia nell’Università di Palermo.

Francesco Totaro - Prof. di Filosofia morale nell’Università di Macerata .

Leonarda Vaiana - Prof. di Storia della filosofia nell’Università di Messina

Pierluigi Valenza - Prof. di Filosofia morale nell’Università di Roma La Sapienza .

Salvatore Vassallo - Prof. di Scienza politica nell’Università di Bologna.

Salvatore Vuoto - Prof. di Istituzioni di diritto pubblico nell’Università di Pisa.

Silvano Zucal - Prof. di Filosofia teoretica nell’Università di Trento.

Posted in bioetica e biodiritto, dibattiti pubblici su questioni etiche, bene comune |

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