Una proposta concreta sulle dichiarazioni anticipate di trattamento
Giampaolo Azzoni

Le “Quattro premesse di una condivisione possibile“, il testo pubblicato il 19 settembre sul blog del Centro di etica generale e applicata dell’Almo Collegio Borromeo di Pavia mentre si riapriva il confronto parlamentare sul “testamento biologico”, sono state sottoscritte da circa 80 docenti universitari di materie filosofiche e giuridiche. La ricchezza del dibattito e l’ampiezza dell’interesse registrato per l’iniziativa hanno incoraggiato gli estensori del documento a tentare un passo ulteriore. Si è così arrivati alla proposta di un vero e proprio articolato “sostitutivo” di quello approvato al Senato (si tratta essenzialmente della riscrittura dei primi 3 articoli del Progetto di legge n. 2350), che potrebbe consentire di raggiungere i seguenti obiettivi:
– bilanciare in modo più corretto il principio dell’autodeterminazione e quello della tutela della vita;
– chiarire che le dat possono essere sottoscritte in vista dell’incapacità di manifestare il consenso informato al trattamento terapeutico e non semplicemente di uno stato vegetativo;
– riportare tutte le decisioni sul fine vita nell’ambito della alleanza terapeutica (pazienti, medici, familiari ed eventuali fiduciari);
– escludere la possibilità della interruzione di qualsivoglia trattamento ordinario e proporzionato in mancanza delle dat e dunque escludere che possano essere i giudici a ricostruire volontà presunte, intenzioni implicite, ecc…
– al fine di una valutazione realmente rispettosa della volontà della persona e adeguata alla singola situazione concreta, prevedere per il medico livelli distinti di “discrezionalità”; in particolare, tale discrezionalità dovrebbe essere l’eccezione per alcuni interventi particolarmente onerosi (pur accogliendo il principio che essa è sempre inevitabile nel caso di una volontà “ora per allora”) e, invece, dovrebbe costituire criterio fondamentale per la valutazione di un eventuale rifiuto anticipato di trattamenti ordinari e proporzionati, ivi incluse alimentazione e idratazione artificiali;
– evitare che possano ripetersi in futuro altri “casi Welby” e dunque inserire nella normativa anche il riconoscimento del diritto al rifiuto (e alla rinuncia) di un trattamento e/o della sua prosecuzione per pazienti competenti ma in condizioni di totale dipendenza.
Il testo è ovviamente aperto ad ulteriori contributi e miglioramenti.
Qui le proposte di modifica: modifiche-alla-proposta-di-legge-n-2350.rtf
Qui la proposta di legge approvata dal Senato (e che si propone di modificare): proposta-di-legge-n-2350.pdf
I primi firmatari delle proposte di modifica sono:
Stefano Semplici - Membro del Comitato Scientifico del CEGA e Prof. di Etica sociale nell’Università di Roma Tor Vergata.
Carmelo Vigna - Presidente del CEGA e Prof. di Filosofia morale nell’Università di Venezia.
Giampaolo Azzoni - Direttore del CEGA e Prof. di Filosofia del diritto nell’Università di Pavia.
Stefano Bancalari - Ricercatore di Filosofia morale nell’Università di Roma La Sapienza.
Francesco Belvisi - Prof. di Filosofia del diritto nell’Università di Modena.
Giuseppe Cantillo - Prof. di Filosofia morale nell’Università di Napoli Federico II.
Paolo Carnevale - Prof. di Istituzioni di diritto pubblico nell’Università di “Roma Tre.
Stefano Ceccanti - Prof. di Diritto pubblico comparato nell’Università La Sapienza di Roma.
Stefano Colloca - Ricercatore di Filosofia del diritto nell’Università di Pavia.
Matteo Cosulich - Prof. di Istituzioni di diritto pubblico nell’Università di Trento.
Carla Danani - Prof. di Filosofia politica nell’Università di Macerata.
Antonio Da Re - Prof. di Filosofia morale nell’Università di Padova .
Pietro De Vitiis - Prof. di Filosofia morale nell’Università di Roma Tor Vergata.
Giovanni Di Cosimo - Prof. di Diritto costituzionale nell’Università di Macerata.
Benedetta Giovanola - Ricercatore di Filosofia morale nell’Università di Macerata.
Romano Madera - Prof. di Filosofia morale nell’Università degli Studi di Milano-Bicocca.
Pierpaolo Marrone - Prof. di Filosofia morale nell’Università di Trieste.
Elio Matassi - Prof. di Filosofia della storia nell’Università di Roma Tre.
Carmelo Meazza - Prof. di Filosofia morale nell’Università di Sassari.
Virgilio Melchiorre - Prof. emerito di Filosofia teoretica nell’Università Cattolica di Milano.
Mara Meletti - Prof. di Filosofia morale nell’Università di Parma .
Roberto Mordacci - Prof. di Filosofia morale nell’Università Vita-Salute San Raffaele.
Vincenzo Pacillo - Prof. di Diritto ecclesiastico e canonico nell’Università di Modena e Reggio Emilia.
Ugo Perone - Prof. di Filosofia morale nell’Università del Piemonte Orientale.
Andrea Poma - Prof. di Filosofia morale nell’Università di Torino.
Vittorio Possenti - Prof. di Filosofia politica nell’Università di Venezia .
Massimo Reichlin - Prof. di Filosofia morale nell’Università Vita-Salute San Raffaele.
Mario Signore - Prof. di Filosofia morale nell’Università del Salento.
Grazia Tagliavia - Prof. di Filosofia della storia nell’Università di Palermo.
Francesco Totaro - Prof. di Filosofia morale nell’Università di Macerata .
Leonarda Vaiana - Prof. di Storia della filosofia nell’Università di Messina
Pierluigi Valenza - Prof. di Filosofia morale nell’Università di Roma La Sapienza .
Salvatore Vassallo - Prof. di Scienza politica nell’Università di Bologna.
Salvatore Vuoto - Prof. di Istituzioni di diritto pubblico nell’Università di Pisa.
Silvano Zucal - Prof. di Filosofia teoretica nell’Università di Trento.
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