Ecco un bel commento al film:
In this Belgian movie an undocumented Russian migrant, a woman, Tania, is detained in a detention center as the authorities plan to expell her. Her son, Ivan, has escaped detention. It is, ultimately, the love between mother and son that will help them to overcome the psychological, social and physical hardship they both suffer.
Finalmente, ecco il calendario 2010-11 degli incontri dei Seminari Aperti di Pratiche Filosofiche di Milano. Quest’anno il programma prevede ben 19 incontri, aperti a tutti. Come sempre la partecipazione è gratuita.
Oltre che dalla sede ormai tradizionale dell’Università di Milano-Bicocca, da quest’anno i seminari del sabato mattina saranno ospitati da Open Care, in via Piranesi 10. Per informazioni sui Seminari Aperti di Pratiche Filosofiche, consulta il sito www.scuolaphilo.it
“Responsible citizenship requires… the ability to assess historical evidence, to use and think critically about economic principles, to compare differing views of social justice, to speak a foreign language, to appreciate the complexities of the major world religions. A catalogue of facts without the ability to assess them, or to understand how a narrative is assembled from evidence, is almost as bad as ignorance.”
Diretta dai più autorevoli studiosi italiani e stranieri e organizzata in ordine alfabetico, l’Enciclopedia Filosofica racconta la storia, i protagonisti e i concetti del pensiero universale. L’opera rappresenta uno strumento di facile consultazione per chiunque voglia accostarsi agli affascinanti percorsi della filosofia.
Nel primo volume è inserita una cartolina con uno sconto del 20% per chi si abbona all’intera serie.
Pubblico in basso un testo molto bello e attuale di Stefano Semplici, Ordinario di Etica sociale nell’Università di “Roma Tor Vergata”.
Se fosse un manifesto lo firmerei senz’altro.
Sono un professore. Voglio fare così il mio lavoro
L’università è una comunità di studio e di ricerca. È il luogo dove crescono le competenze dalle quali dipende ogni sviluppo scientifico, economico e sociale e dunque non è semplicemente al servizio degli individui e delle loro legittime aspirazioni. La libertà dell’arte e della scienza e del loro insegnamento, così come l’intervento dello Stato per rendere effettivo il diritto dei «capaci e meritevoli» di raggiungere «i gradi più alti degli studi», si inquadrano per la nostra Costituzione nell’ambito dei rapporti etico-sociali: il rispetto dei diritti inviolabili della persona diventa la condizione della sua partecipazione effettiva alla costruzione di un patrimonio materiale e culturale condiviso. Un paese che spende troppo poco o spende male per la sua università è destinato a far appassire questo patrimonio. È un paese che, come sta accadendo all’Italia, decide di suicidarsi. Questo destino non è inevitabile e credo che le scelte personali di ciascuno, la credibilità e l’integrità personali di coloro che vivono e lavorano nell’università siano la premessa insostituibile di ogni seria iniziativa di riforma. Voglio fare la mia parte per dimostrare che ripartendo dal rapporto fra studenti e docenti si può tornare ad essere orgogliosi della nostra università e non concedere alibi a chi dimostra di trattarla come una zavorra di spesa inutile anziché come il primo, insostituibile investimento per il nostro futuro. So bene che per raggiungere questo obiettivo non basta rispettare un breve elenco di impegni e che molti studenti e docenti giudicheranno questo atteggiamento minimalista, fuorviante, velleitario. Se non addirittura come una forma di narcisismo moralistico. So anche, però, che i punti sui quali propongo di riflettere sono quelli rispetto ai quali i giovani per i quali e con i quali lavoro e l’opinione pubblica del nostro paese attendono dai professori universitari risposte chiare e comportamenti esemplari. Per questo scelgo di partire dai doveri per continuare a difendere a voce alta i diritti di chi insegna e fa ricerca. Sono quelli che sento come i miei doveri e nulla più. I doveri di tutti li fissa la legge e l’università è bella anche per le tante e diverse forme dell’impegno di chi davvero la ama.
“PER GIOCO, SUL SERIO”
Brescia, 30 ottobre - 1 novembre 2010
Tema del ritiro annuale 2010 sono le pratiche filosofiche e le esperienze relative agli ultimi anni. Il ritiro sarà l’occasione per rispondere alle seguenti domande e discuterne insieme. Le comunità di pratica: esistono? Come funzionano? Riescono a sporgere dal gruppo chiuso e avere una funzione civico/politica nel senso ampio del termine? Lo “stile di vita filosofico” può/deve includere una “cittadinanza filosofica”?
Per approfondimenti, informazioni e iscrizioni, scarica i file qui allegati.
Dal 2003 WelcomeBank rappresenta il momento di riflessione sulla relazione tra il mondo bancario e le comunità migranti.
Ora è giunto il momento di chiedersi se e come le banche stanno affrontando le problematiche e le opportunità del rapido cambiamento in atto nella società italiana dovuto al fenomeno migratorio che si combina con l’invecchiamento progressivo della popolazione nativa, con la crescente disoccupazione giovanile, con l’incremento della comunità musulmana, con la maggiore visibilità della comunità gay.
La WelcomeBank del futuro dovrà essere in grado di accogliere, comprendere, servire, valorizzare tutte le identità e le appartenenze. Un approccio interculturale che pare l’unico in grado di dimostrarsi efficiente rispetto alle sfide proposte dalla società meticcia in cui già ora le banche operano quotidianamente.
Venerdì 8 ottobre a Pavia presso il Centro Congressi dell’ IRCCS Fondazione Maugeri sarà ufficialmente presentata la Società Italiana di Nanotossicologia (SIN), durante un incontro aperto dal Rettore dell’Università di Pavia, Angiolino Stella, e da Leonardo Santi Presidente del Comitato Nazionale per la Biosicurezza e le Biotecnologie. In rappresentanza del Ministero della Salute interverranno il Direttore Generale Fabrizio Oleari e il dr. Pietro Pistolese. Info.
La Fondazione Zoé ha dedicato la seconda edizione di “Vivere sani, Vivere bene”, che si terrà a Vicenza dal 7 al 10 ottobre, al tema del respiro.
Respiro come accezione fisiologica; respiro come soffio vitale, come ritmo alla base dell’essere vivente; respiro come metafora della portata culturale delle diverse arti: è questo il tema dell’edizione 2010 di “Vivere Sani, Vivere Bene”, la rassegna dedicata alla salute, al benessere, agli stili di vita, alla prevenzione e alla cura organizzata dalla Fondazione Zoé (Zambon Open Education), in programma da giovedì 7 a domenica 10 ottobre a Vicenza. Si parlerà di respiro nei diversi ambiti dell’agire umano – dallo sport alla medicina, dall’arte a tutte le discipline artistiche (cinema, fotografia, biodanza, letteratura, musica) fino agli aspetti ludici e d’intrattenimento del racconto e del canto. Tra gli ospiti di spicco, Umberto Pelizzari, recordman mondiale di immersione in apnea, Giuseppe Roberto Burgio, decano dei pediatri italiani, in apertura di una tavola rotonda moderata da Gilberto Corbellini, editorialista Il Sole 24 Ore e diversi artisti internazionali per la mostra d’arte contemporanea Respiro (Breath) a cura di Adelina Von Fürstenberg di ART for the World.
Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
É consigliata la prenotazione. Info: 0444 325064 http://www.fondazionezoe.it/
Sono di Sergio Cotta le seguenti parole citate da Rino Fisichella: «Forse nessuna epoca meno della nostra ha saputo che cosa sia il diritto. È il comando del potere oppure la decisione dei giudici; una pluralità di ordinamenti chiusi oppure una unità sistematica; una prescrizione esteriore oppure comunitaria o, addirittura, interiore; l’imperativo della storia dello Spirito oppure dei rapporti di produzione?»
Ecco l’intero articolo di Rino Fisichella pubblicato da “Avvenire” il 26.09.2010:
Just months after the Australian Labor Party appointed its first openly atheist leader, the Labour Party in Britain has followed suit. The elevation of Ed Miliband - who, despite being rather evasive on the subject of religion, is a genuine atheist - provides an appropriate occasion to reflect on the relationship between atheism and the political Left.
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia - Facoltà di Giurisprudenza - Dipartimento di Scienze giuridiche - Scuola di Dottorato in Scienze Giuridiche
Giovedì, 14 ottobre 2010 - Aula Magna della Facoltà di Giurisprudenza
La dignità dell’uomo: testo e contesto
Saluti delle Autorità -> Sindaco, professor Giorgio Pighi
Preside della Facoltà, professor Renzo Lambertini
Saluti del Direttore del Dipartimento, professor Luigi Foffani
Saluti del Direttore della Scuola di Dottorato, professor Aljs Vignudelli
Mattina: Chair G. Zanetti
— Francisco Javier Ansuategui (Carlos III, Madrid): Diritti fondamentali e dignità umana
— Paolo Becchi (Genova/Luzern): La dignità umana nel Grundgesetz e nella Costituzione italiana
— Kurt Seelmann (Basel): Tutela della dignità umana: garanzia di status, divieto della sua strumentalizzazione, oppure divieto di umiliarla?
— Giampaolo Azzoni (Pavia): Dignità umana e diritto privato
Discussione
Pomeriggio: Chair M. Jasonni
— Cristina Garcia Pascual (Valencia): Questioni di genere e dignità umana
— Thomas Gutmann (Muenster): La dignità curata: diritti e capacità del malato
— Romeo Astorri (Piacenza): Dignità umana, religione e pluralismo
— Valerio Pocar (Milano): Dignità e non-dignità dell’uomo
Questo volume tocca la sfera della spiritualità della vita quotidiana. Attraverso una serie di dense riflessioni l’autore sviluppa un’attenzione al quotidiano articolata in tre livelli: la meditazione su eventi e frammenti di bellezza che provengono dall’esistenza; un commento empatico delle Scritture, con la ripresa di brani soprattutto dal Nuovo Testamento; la proposta di alcune “quasi-preghiere” in cui l’invocazione si serve talvolta della forma poetica.
Nella Postfazione al volume padre Ermes Ronchi afferma che queste pagine affidano al lettore tre verbi evangelici: «Conservare, cioè sottrarre le cose all’oblio, accendendo la lampada della memoria; meditare per cogliere il filo d’oro che tutto tiene unito, anche nei giorni della fatica del cuore; confrontare tra loro cose, volti, eventi e parole per distillarne una sintesi pacificata. […] Sono i verbi che consegnano a ciascuno la sapienza di un metodo spirituale che permette di dare una profondità unica alla vita, di salvare lo stupore, di cogliere il mistero di epifania racchiuso nel quotidiano e nell’istante, dove il quotidiano diventa lievito e seme d’altrove; dove l’istante trascolora nell’eterno e l’eterno germina in ogni istante; dove l’atteggiamento della gratitudine davanti al dono del tempo nasce come frutto maturo di una vita liberata, al tempo stesso leggera e solida».