Ed ecco un articolo in cui Carla di Martino riassume la sua ricerca (pubblicato su “La provincia di Como”, 18.11.2008 ):
Bukhara (Uzbekistan), X secolo. La corte è in subbuglio: il sultano è malato e nessuno dei dottori di corte sa curarlo. Il giovane Abu Ali Ibn Sina, fresco di studi ma già celebre per la vastità della sua cultura e per la sua prodigiosa memoria, è convocato al suo capezzale. Se riuscirà a guarire il sultano, potrà chiedergli qualunque cosa; se fallirà, sarà punito con la morte. Read the rest of this entry »
Al convegno: “L’ideale del Buon governo: Luigi Einaudi e il legame tra individuo e società” che si è tenuto a Cuneo e Dogliani, i giorni 27-28 novembre 2009, organizzato dalla sede di Cuneo della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Torino, dall’Associazione Polis e dall’Osservatorio sul Buon governo, ho tenuto una relazione su “Communitas perfecta e buon governo”.
Ecco la struttura della relazione:
1.Communitas perfecta: realizzazione dell’umano e buon governo:
Aristotele, Tommaso, Hayek.
2. Il pluralismo giuridico delle culture e il pluralismo giuridico dei privati:
gli interventi di Rowan Williams sulla rilevanza della Shariah e il modello del diritto internazionale privato.
3. Il buon governo del pluralismo nella prospettiva della communitas perfecta:
Per la cura e la traduzione di Paolo Heritier sono disponibili in italiano le lezioni giapponesi di Pierre Legendre: “L’Occidente invisibile”, Medusa Editore, 2009.
Segnalo un interessante convegno: “L’ideale del Buon governo: Luigi Einaudi e il legame tra individuo e società” che si terrà a Cuneo e Dogliani, i giorni 27-28 novembre 2009, organizzato organizzato dalla sede di Cuneo della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Torino, dall’Associazione Polis e dall’Osservatorio sul Buon governo.
All’interno della seconda edizione del “San Matteo International Meeting on Pain Research” (SIMPAR), venerdì 20 novembre 2009, h. 14:30, presso il Collegio Ghislieri di Pavia si è tenuto un incontro interdisciplinare dedicato al dolore in cui ho presentato una relazione su “Il dolore e il diritto”.
Ecco lo schema della relazione:
1. Il diritto a non soffrire inutilmente:
· il fondamento costituzionale: art. 32 Cost. e definizione di ‘salute’ (art. 2 D.Lgs. 9.4.2008 n. 81);
· il fondamento deontologico: artt. 3, 23 e 39 del Codice di deontologia medica (2006);
· le novità del Disegno di legge N. 1771 “Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alle terapie del dolore”.
2. La sofferenza inutile come illecito civile:
· La risarcibilità del danno patrimoniale da sofferenza inutile;
· La salute come interesse costituzionalmente garantito e la risarcibilità dei danno non patrimoniale da sofferenza inutile (danno biologico, danno morale, danno esistenziale) dopo le sentenze delle Sezioni unite civili della Corte di Cassazione dell’11 novembre 2008;
· La possibilità di ricorso a provvedimenti d’urgenza ex 700 cpc.
3. La sofferenza inutile come illecito penale (art. 328 cp).
4. La sofferenza inutile come illecito disciplinare e il ruolo del medico verso il paziente.
Ecco il programma del 59° Convegno nazionale di studio dell’UGCI, che si terrà a Roma dal 5 al 7 dicembre, sul tema Autodeterminazione: un diritto di “spessore costituzionale”?: ugci.pdf
Il “Comitato Etico” dell’Università degli Studi di Milano organizza, in collaborazione con la “Fondazione Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale -CNPDS”, un Convegno internazionale su Rethinking Autonomy in the Research Biobanks Age che si terrà presso l’Aula Magna dell’Università, nei giorni 17-18 dicembre 2009.
Ecco il programma: programme.pdf
Ecco il programma del Convegno “Dottore, vorrei un corpo bionico! Cibernetica e biorobotica per il potenziamento umano” organizzato dalla Cattedra “Jean Monnet Ad Personam” di Biodiritto della Commissione europea e dal Centro di studi biogiuridici “ECSEL” (European Centre for Science, Ethics and Law), in collaborazione con il NetWork di BioDiritto e BioEtica “NB²”: corpo-bionico.pdf
Il Convegno si terrà martedì 1° dicembre 2009, alle ore 9.30, presso la Sala delle Conferenze di Piazza Montecitorio 123/A.
Per ulteriori informazioni, si veda il sito internet del Centro di studi biogiuridici “ECSEL” e del NetWork di BioDiritto e BioEtica “NB²”: www.ecsel.org .
Saggi di Stefano Zanagni, Carmelo Vigna, Augusto Barbera, Costantino Esposito, Massimo Jasonni, Giuseppe Savagnone, Giuseppe Dalla Torre, Angelo Panebianco, Piergiorgio Grassi e Ferdinando Adornato.
Organizzato dal CIGA (Centro Interdipartimentale di Ricerca e Servizi per le decisioni giuridico-ambientali e la certificazione etica d’impresa dell’Università degli Studi di Padova) si terrà a Rovigo un interessante workshop attorno alle nanotecnologie.
Il workshop intende approfondire l’interazione tra tecno-scienza e processi di regolamentazione nel campo delle nanotecnologie. Tra le tematiche affrontate: l’opportunità di regolamentare e le modalità tecniche ottimali per intervenire; le responsabilità dei soggetti coinvolti; le buone pratiche nei luoghi dell’innovazione; lo spazio per esperimenti di deliberazione partecipata; il pluralismo morale rispetto alle decisioni pubbliche; la Responsabilità Sociale di Impresa e lo sviluppo responsabile delle nanotecnologie.
Grazie al Prof. Emanuele Invernizzi, alla Dr.a Stefania Romenti e allo Staff del “Master RP d’Impresa IULM-FERPI-Assorel”, ecco un video tratto dal modulo sulla CSR che s’è svolto gli scorsi 23-24 ottobre:
Ecco poi un video di commento di due partecipanti.
Sul tema del modulo, sono disponibili:
un mio articolo: L’azienda etica
una mia presentazione in ppt.
Su “il Foglio” di oggi (19 novembre 2009) è stato pubblicato il seguente articolo di Stefano Semplici.
C’è una contraddizione in meno nel ddl sul biotestamento, ma ne restano altre. Eccole
Fra i limiti del disegno di legge Calabrò c’era la confusione sui potenziali destinatari della nuova normativa. Si dichiarava che si sarebbe trattato solo dei pazienti in stato vegetativo, ma si scriveva (comma 1 dell’art. 3) che le dichiarazioni anticipate di trattamento avrebbero offerto ai cittadini la possibilità di esprimere il proprio orientamento «in previsione di un’eventuale futura perdita della propria capacità di intendere e di volere». Dunque non della condizione di Eluana , ma di quella più comune dei malati di Alzheimer. Il chiarimento di questa ambiguità – appesantita dal riferimento a dir poco bizzarro a soggetti in stato vegetativo ancora in grado di comprendere le informazioni che vengono loro fornite – era la prima delle quattro premesse di una condivisione possibile sottoscritte alcune settimane fa da circa 80 docenti di discipline filosofiche, giuridiche, mediche. Bene ha fatto l’onorevole Di Virgilio a presentare un emendamento che chiarisce questo punto. L’opinione del relatore alla Camera è che le dichiarazioni anticipate di trattamento debbano assumere rilievo nel momento in cui sia accertato che il soggetto si trova «nell’incapacità di comprendere» e non in quella forma estrema di tale incapacità che è lo stato vegetativo. Non si tratta però della correzione di una svista. Cambia piuttosto il tavolo del confronto ed emerge più chiara, in assenza di un radicale ripensamento dell’impianto del provvedimento, la contraddizione fra quel che si vuole ottenere e quel che, prevedibilmente, si otterrà.
E’ appena stata pubblicata presso Giappichelli una rigorosa ricerca storica di Valerio Marotta che presenta però un sicuro interesse anche per gli studiosi di etica pubblica e filosofia del diritto. Il tema infatti è quello della cittadinanza riferito ad un’epoca (I-III secolo d.C.) che presenta più di un’analogia con quella attuale.
Ecco l’indice:
Introduzione. – I. Tra repubblica e principato. – II. Civitas Romana e communio iuris: le «guarentigie» del cittadino. – III. Forme di accesso alla civitas e integrazione imperiale. – IV. La doppia cittadinanza. – V. La constitutio Antoniniana. – VI. Il papiro della biblioteca di Giessen n. 40 colonna I. – VII. Diritto imperiale e diritti locali. – VIII. Cittadinanza e Impero. I rischi della comparazione storica. – Appendice: La Compagnia delle Indie: un archetipo del dominio angloamericano sul mondo. – Le Fonti.
Organizzato dal Dipartimento di Filosofia e scienze umane dell’Università di Macerata, il 25-26 novembre 2009 si terrà un interessante convegno dedicato a “La felicità e il dolore: fenomenologia ed etica della cura”.
Relazioni di Roberto Garaventa, Michele Nicoletti, Laura Boella e Massimo Reichlin.
Organizzatori: Luigi Alici (alici@unimc.it) e Donatella Pagliacci (d.pagliacci@unimc.it). Informazioni: Nadia Paoletti (T +39 0733 2584302 – nadia@unimc.it).
Ecco il programma: felicita-e-dolore.pdf
Presso l’editore Giappichelli, Stefano Violi ha pubblicato un libro importante: “Normatività e coscienza: contributo allo studio sulle obiezioni di coscienza nell’esperienza giuridica occidentale”.
Si tratta di un libro imprescindibile per chi voglia occuparsi di obiezione di coscienza, in quanto Violi propone una vera e propria archeologia della coscienza nella cultura giuridica occidentale.
Dopo l’incontro a Cagliari, Gian Marco Gometz parlerà del suo bel libro anche a Milano il 25 novembre 2009, alle ore 15.30, presso il Dipartimento Cesare Beccaria, Sezione di Filosofia e Sociologia del diritto, dell’Università di Milano - all’interno dei Seminari di Filosofia analitica e Diritto.
All’interno della seconda edizione del “San Matteo International Meeting on Pain Research” (SIMPAR), venerdì 20 novembre 2009, h. 14:30, presso il Collegio Ghislieri di Pavia si terrà un incontro interdisciplinare dedicato al dolore.
Ecco il programma: simpar-evento-pubblico.doc
Segnalo che gli atti del 2nd SIMPAR sono stati pubblicati in un interessantissimo supplemento del “European Journal of Pain“, rivista ufficiale della “European Federation of Chapters of the International Association for the Study of Pain”:
“European Journal of Pain Supplements”, Volume 3, Issue 2, Pages 17-148 (November 2009): “Acute and Chronic Pain: Where we are and where we have to go”; Edited by M. Allegri, C. Bonezzi, A. Braschi, G. Fanelli, C.A. Redi.
Ecco il testo dell’intervento di Calogero Caltagirone in qualità di discussant nel Convegno “L’etica tra natura e storicità” organizzato dal Dipartimento di Filosofia e Scienze Umane dell’Università degli Studi di Macerata e dalla Scuola di Studi Superiori G. Leopardi, a Macerata, il 28-29 ottobre 2009: caltagirone.doc
Segnalo l’uscita presso Mimesis del libro di Luigi Azzariti-Fumaroli dedicato ad un confronto tra Husserl e Proust.
In particolare, Azzariti-Fumaroli conduce un confronto fra l’esperienza poetica proustiana e la riflessione husserliana, indicando nel sogno, nel tempo, nella memoria e nella morte i temi della Recherche proustiana ai quali si affida l’illustrazione dei momenti più significativi della meditazione husserliana: se il pensiero proustiano consiste “nel giustificare, nel ricostruire ciò che è”, indagando tale giustificazione estetica dell’esistenza attraverso il metodo fenomenologico quanto si dischiude non è una metafisica della presenza, ma la possibilità pura di un’assenza.
David Cole, “The Same-Sex Future,” The New York Review of Books, July 2, 2009, at 12 (reviewing William N. Eskridge Jr. and Darren R. Spedale, Gay Marriage: For Better of for Worse? What We’ve Learned from the Evidence (2009); Evan Gerstmann, Same-Sex Marriage and the Constitution (2009); Robin West: Marriage, Sexuality and Gender (2009) and Douglas Laycock, Anthony R. Picarello Jr., and Robin Fretwell Wilson, Same-Sex Marriage and Religious Liberty: Emerging Conflicts (2009)): same-sex-future.pdf
Ecco il testo dell’introduzione di Francesco Totaro al Convegno “L’etica tra natura e storicità” organizzato dal Dipartimento di Filosofia e Scienze Umane dell’Università degli Studi di Macerata e dalla Scuola di Studi Superiori G. Leopardi, a Macerata, il 28-29 ottobre 2009: totaro_introduzione.rtf.
Il Centro Culturale Giulio Bosco propone un incontro su “Il fondamento antropologico del diritto moderno: bene comune e democrazia”, giovedì 19 novembre, h. 21, nell’Aula Disegno dell’Università di Pavia.
Intervengono: Giampaolo Azzoni (io) e Lorenza Violini (Ordinario di Diritto costituzionale nell’Università degli Studi di Milano).
Ecco il testo della relazione di Francesco Totaro nel Convegno “L’etica tra natura e storicità” organizzato dal Dipartimento di Filosofia e Scienze Umane dell’Università degli Studi di Macerata e dalla Scuola di Studi Superiori G. Leopardi, a Macerata, il 28-29 ottobre 2009: etica-natura-artificio.rtf .
Ed ecco un passaggio centrale della relazione di Totaro:
“Questo giro di considerazioni dovrebbe rendere meno perentorio l’uso apodittico che del concetto di natura si fa e propiziare maggiore disponibilità alle revisioni del suo significato. Occorrerebbe rispettare i due fuochi che sono entrambi coinvolti nella incessante impresa interpretativa della natura umana. Il primo è quello per cui è costante, nell’autoriflessione dell’umano, il riferimento a qualcosa che permane e che, nel permanere, accomuna. Il secondo è quello per cui i resoconti delle espressioni di umanità sono mutevoli sia in relazione al tempo sia in relazione allo spazio, fino alla irriducibilità di ogni singola individualizzazione, che nel dare forma alla propria autointerpretazione diventa principio autonomo di libera declinazione nella conformità e nella difformità rispetto alla natura come insieme delle condizioni già date. E allora la natura propria dell’umano è la capacità di dare forma individuale a ciò che è comune.”
I seminari di Pratiche filosofiche di Milano hanno avviato i loro appuntamenti nel febbraio 2005 sulla scorta dell’esperienza del seminario di Venezia avviato anni fa da Romano Màdera e Luigi Vero Tarca.
Gli incontri si svolgono nelle aule dell’Università di Milano-Bicocca, e sono a ingresso libero e gratuito.
Ogni incontro ha un titolo guida e uno o più conduttori che curano una breve esposizione teorica dell’argomento e spesso una esercitazione pratica (corporea, di scrittura, …) individuale e/o di gruppo. Al termine c’è, per chi lo desidera, la possibilità di condividere e commentare l’esperienza anche per far emergere temi e conduttori per i successivi incontri. Lo scopo è quello di esercitarsi insieme e singolarmente, specie nel tempo che intercorre tra un incontro e l’altro, al fine di “vivere una vita degna di essere vissuta” come invitava a fare Socrate.
I seminari del martedì
Le pratiche filosofiche e gli esercizi. Incontri della durata di un’ora e mezza
dalle 17.30 alle 19.00 - aula polivalente - edificio U6 quarto piano
I seminari del giovedì
Gli sviluppi teorici delle ricerche che possono dare/prendere fondamento alle/dalle pratiche filosofiche. Incontri della durata di due ore e mezza dalle 10.00 alle 12.30 - aula polivalente - edificio U6 quarto piano
I seminari del sabato
Per approfondire le pratiche e gli esercizi, per presentare esperienze e progetti
Incontri della durata di tre ore dalle 10.00 alle 13.00 - Edificio U9 via Pirelli 10