UNTIL the early Middle Ages, being “reasonable” was primarily a matter of being aware of where you belonged in the cosmos. Today Reason has come to be seen as something exercised by an individual. But the convictions about human worth that lead, for example, to unconditional opposition to torture have more in common with that pre-modern “rationality” than the current kind.
In the pre-modern view, as a human being you were capable, unlike other creatures, of knowing who you were. You knew that you were given the task of using your freedom of choice to act coherently, in accordance with the whole flow of the universe or, more simply, the creative will of God.
SUL CRINALE DEL CASO ENGLARO: QUELLE SENTENZE SVUOTANO IL COMPITO MEDICO Abbiamo già letto autorevoli, sottili e pertinenti analisi giuridiche in merito al conflitto di attribuzioni tra Parlamento e Magistratura, sollevato a partire dal caso Englaro: analisi tutte meritevoli di attenzione, che però non incidono sul cuore del problema, che non ha un carattere primariamente giuridico, ma bioetico. Anche se la vicenda Englaro (come tutte quelle dei malati in coma) è umanamente straziante, non è però di per sé particolarmente complessa, se si è in grado di stabilire alcuni punti fermi, come è assolutamente necessario fare, se non si vuole che la pur feconda diversità di opinioni tra i bioeticisti porti ad un’assurda paralisi decisionale ogni qual volta sorga un qualsiasi problema bioetico (paralisi oltre tutto che verrebbe inevitabilmente sciolta in questo modo: poiché ci sono tante opinioni diverse, vanno tutte bene; va quindi bene tutto e il contrario di tutto).
Intervista di Danilo Paolini ad Antonio Baldassarre (”Avvenire”; 29.07.08): Basterebbe aprire un qualunque manuale di diritto costituzionale per capire che la dolorosa vicenda di Eluana Englaro investe «un diritto indisponibile e inviolabile, il diritto alla vita». E che sui diritti di tale natura non si può «legiferare» per sentenza, come invece, a suo avviso, ha fatto la Corte di Cassazione nello scorso ottobre. È quasi stupito di tante dispute Antonio Baldassarre, presidente emerito della Corte costituzionale, firmatario con altri illustri colleghi (tra i quali due suoi successori al vertice della Consulta, Cesare Mirabelli e Riccardo Chieppa) del documento che ’smonta’ in termini giuridici il verdetto della Corte d’appello di Milano, che il 9 luglio ha autorizzato la sospensione dell’idratazione e del nutrimento a Eluana.
28 secoli dopo, quale futuro per la filosofia? Se lo chiede, sul numero 3 di “Vita e Pensiero”, la rivista dell’Università Cattolica, il forum condotto da Roberto Presilla. A rispondere alle sue domande: Franca D’Agostini (Torino), Adriano Fabris (Pisa), Paolo Pagani (Venezia), Roberto Radice (Milano Cattolica). Ne emerge - nota il curatore - un quadro composito, che tratteggia alcune caratteristiche della filosofia oggi, tra nuove pratiche e problemi tradizionali, nella prospettiva degli anni a venire, ma anche alla luce di quasi tre millenni di storia del pensiero.
“Avvenire” del 27.07.08 ha pubblicato il testo che segue del cardinale Carlo Maria Martini, già ospitato nel maggio scorso su America, settimanale fondato e diretto dai gesuiti degli Stati Uniti. Il testo è stato adattato da un discorso fatto dal presule al quarantaquattresimo Capitolo generale dell’Istituto dei Fratelli delle Scuole Cristiane a Roma il 3 maggio 2007.
Quale cristianesimo nel mondo Postmoderno
Che cosa posso dire sulla realtà della Chiesa cattolica oggi? Mi lascio ispirare dalle parole di un grande pensatore ed uomo di scienza russo, Pavel Florenskij, morto nel 1937 da martire per la sua fede cristiana: «Solo con l’esperienza immediata è possibile percepire e valutare la ricchezza della Chiesa». Per percepire e valutare le ricchezze della Chiesa bisogna attraversare l’esperienza della fede.
Sarebbe facile redigere una raccolta di lamentele piena di cose che non vanno molto bene nella nostra Chiesa, ma questo significherebbe adottare una visione superficiale e deprimente, e non guardare con gli occhi della fede, che sono gli occhi dell’amore. Naturalmente non dobbiamo chiudere gli occhi sui problemi, dobbiamo tuttavia cercare anzitutto di comprendere il quadro generale nel quale essi si situano.
Ricorrono i 40 anni anni di una Enciclica controversa e a cui Paolo VI non attribuì esplicitamente il carattere della infallibilità.
Infatti, come ha ricordato recentemente Gianni Gennari, “pur essendo espressione pienamente autorevole del Magistero papale, non ha la nota specifica della ‘infallibilità’. Paolo VI volle che la cosa fosse precisata esplicitamente nella presentazione ufficiale alla stampa da mons. Ferdinando Lambruschini, e la manifestò in vari discorsi agli sposi, tra cui uno memorabile alle Equipes Notre-Dame ricevute a Roma (4/5/1970)”.
Sei docenti di diritto penale (Salvatore Ardizzone, Ivo Caraccioli, Luciano Eusebi, Marcello Gallo,Ferrando Mantovani e Mauro Ronco) intervengono sul caso Eluana con un documento - aperto all’adesione anche di altri giuristi - che contesta le conclusioni del decreto della Corte d’Appello e spiegano, sulla base del codice vigente, che le conclusioni del provvedimento avrebbero dovuto risultare «ben diverse».
Con profondo senso di umana solidarietà verso le famiglie impegnate nell’assistenza di persone in stato vegetativo permanente, riteniamo necessario esprimere la nostra preoccupazione quali docenti di diritto penale circa alcuni orientamenti desumibili dalle recenti sentenze adottate in sede civile dalla Corte di Cassazione e dalla Corte d’Appello di Milano in merito al caso di Eluana Englaro. Read the rest of this entry »
“Si è verificata un’esorbitanza del potere giudiziario in una competenza del legislatore che non può essere «invasa» dalla magistratura ma, a mio avviso, la questione più importante è un’altra. Poiché in assenza di una normativa in materia i giudici della Cassazione hanno ritenuto di interpretare la Costituzione, il problema si sposta sull’interpretazione delle norme costituzionali, in particolare dell’art. 32, secondo il quale lo Stato deve tutelare la salute come fondamentale diritto dell’individuo”. Giuseppe Dalla Torre, costituzionalista e rettore della Lumsa, in un’intervista su http://www.agensir.it/ commenta in questi termini la sentenza della Cassazione sul caso di Eluana Englaro – dalla quale è derivato il pronunciamento della Corte d’appello di Milano dello scorso 9 luglio, che autorizza l’interruzione del trattamento di idratazione e alimentazione della donna in coma vegetativo persistente da 16 anni. Read the rest of this entry »
Solidarietà dell’Associazione Medici Cattolici Italiani al Cardinale Tettamanzi per la sua dichiarazione criticata dal quotidiano “il Foglio”: amci.doc (”Avvenire”, 15.07.08).
Segnalo con grande piacere l’uscita presso l’editore Giuffrè di “Audiatur et altera pars: il contraddittorio fra principio e regola”.
Si tratta di un importante volume curato dagli amici Maurizio Manzin e Federico Puppo e che si è formato a partire dalle Giornate Tridentine di Retorica del 2006 e del 2007 (qui è disponibile il video dell’edizione 2007).
Un volume che si segnala per due qualità rare: la serietà (in un’epoca in cui numerosi sono gli improvvisatori) e l’interdisciplinarità (in un’epoca in cui continua la tirannia del “settore scientifico-disciplinare”).
2. il § 7.6 e il § 8 della sentenza della Corte di Cassazione n. 21748 del 16 ottobre 2007 che si può trovare qui
3. il documento “Precisazioni in merito alle implicazioni bioetiche della nutrizione artificiale” elaborato dal Consiglio Direttivo e dalla Commissione di Bioetica della Società Italiana di Nutrizione Parenterale ed Enterale (SINPE) che si può trovare qui.
“Eluana, come tutti i pazienti in coma vegetativo persistente, non è morta, ma è viva: il nostro ordinamento giuridico considera morti gli individui con cessazione irreversibile di tutte le funzioni cerebrali”; la sola morte corticale (oltretutto “scientificamente non irreversibile”) non è sufficiente “per accertare la cessazione di una vita”: è la prima delle riflessioni contenute nella nota con la quale il Centro studi biogiuridici della Lumsa contesta la sentenza della Corte d’appello civile di Milano che autorizza la sospensione della alimentazione di Eluana Englaro, in coma vegetativo persistente da sedici anni. Read the rest of this entry »
Una grave decisione, “che di fatto scardina il principio della non disponibilità della vita umana e del dovere, proprio di ogni società civile, di non legittimare forme di abbandono terapeutico e assistenziale nei confronti dei propri cittadini, che non sono in grado di provvedere a loro stessi”. Adriano Pessina, direttore del Centro di Ateneo di bioetica dell’Università Cattolica, commenta in questi termini la decisione odierna dei giudici della Corte d’Appello civile di Milano di autorizzare il padre di Eluana Englaro, in qualità di tutore, a ottenere l’interruzione del trattamento di idratazione e alimentazione che da sedici anni permette a Eluana di continuare a vivere. “Di fatto – osserva Pessina - viene attribuito a un tutore un vero e proprio potere di vita e di morte nei confronti della persona che gli è affidata, stravolgendo lo stesso significato della tutela. Non è pensabile che il miglior interesse” di qualcuno “sia la morte, la quale non costituisce mai un bene da tutelare”. Read the rest of this entry »
Un prima serie di abstracts delle relazioni è qui.
Ecco la presentazione del Convegno:
The ETHICOMP conference series was launched in 1995 by the Centre for Computing and Social Responsibility (CCSR). Professor Terry Bynum and Professor Simon Rogerson are the founders and joint directors. The purpose of this series is to provide an inclusive forum for discussing the ethical and social issues associated with the development and application of Information and Communication Technology (ICT). Conferences are held about every 18 months. There have been nine previous conferences in Europe and beyond. Delegates and speakers from all continents have attended. Over 600 papers have been presented.
ETHICOMP 2008 has the overall theme of “Living, Working and Learning beyond Technology”. In 1995, Rogerson and Bynum wrote, “The information revolution has become a tidal wave that threatens to engulf and change all that humans value. Governments, organisations and individual citizens therefore would make a grave mistake if they view the computer revolution as ‘merely technological’. It is fundamentally social and ethical.” This issue is still prevalent today. Indeed, Professor Virginio Cantoni of the University of Pavia writes, “In the era of globalisation, it is essential to develop qualities like adaptability and ease of social integration; receptivity towards others; the ability to observe carefully and discover the facts; awareness of the importance of interpersonal relations; critical self-evaluation of outcomes; and the ability to respect deadlines and decisions.” We need to consider ICT in context and as a facilitator of social interaction, human endeavour and environmental wellbeing. We must not simply live with ICT but live beyond it.
Decine di segnalazioni bibliografiche, autopresentazioni e recensioni nel secondo numero del Bollettino della Società Italiana di Filosofia del Diritto, disponibile qui.
Ecco il programma definitivo del Convegno dedicato ai giovani filosofi morali che si terrà martedì 16 e mercoledì 17 settembre 2008 presso l’Almo Collegio Borromeo di Pavia: programma.pdf
Sono online tutte le presentazioni del convegno su “La Responsabilità Sociale come leva strategica di competizione”, organizzato da Sistemi Formativi Confindustria e tenutosi l’1 e il 2 luglio presso l’Unione Industriale di Torino: qui
Su MTV viene trasmesso un toccante video dei Radiohead (”All I need”) che mette a confronto la vita di un bambino benestante dell’Occidente e la vita di un coetaneo cinese: