Phineas T. Barnum (1810-1891), a cui risale il modello delle RP come Press Agentry
Qui di seguito i materiali del corso di “RP & SM” presso il Corso di Laurea specialististica in “Comunicazione professionale e multimediale” dell’Università di Pavia.
“Responsabilità del contenuto e responsabilità della relazione”, intervento al Seminario “Il valore delle relazioni pubbliche” a cura di Toni Muzi Falconi e organizzato dalla Commissione di Aggiornamento e di Specializzazione Professionale della Federazione Relazioni Pubbliche Italiana - FERPI (Milano, 25 ottobre 2011).
Presentazione: responsabilita-del-contenuto-e-responsabilita-della-relazione.pdf
Il 7 ottobre 2011 ho svolto una lezione nel corso di “Relazioni Pubbliche” tenuto da Toni Muzi Falconi (con il supporto di Lara Pontarelli) all’Università LUMSA di Roma.
Ho ripreso e adattato l’intervento che avevo fatto al convegno del Centro Studi Ilva sulla responsabilità dei narratori.
Lo scorso 19/09/2011 ho partecipato al Workshop organizzato dal Centro Studi Ilva su “Comunicazione e rappresentazione della realtà. Quale la responsabilità dei narratori?”.
In particolare, ho tenuto una relazione su: “Di che cosa la comunicazione deve essere responsabile?”.
Pagina dell’evento: link.
Slides della mia presentazione: link.
Video della mia presentazione: link.
Olivier Culmann photographie les gens qui regardent la télévision. Et leur téléviseur. Les téléspectateurs y plongent leur regard, hypnotisés par les images qui défilent sur l’écran.
Olivier Culmann capte cet instant où l’attention se relâche, où la conscience s’endort, bercée par la phosphorescence des tubes cathodiques. À cet instant souvent les corps se calent, se lovent puis s’affaissent. Rien de plus banal. Et rien de plus inquiétant. Car c’est désormais dans cette passivité quasi-immobile, dans cet engourdissement de la pensée que nous, téléspectateurs, recevons le monde entier. Pas le monde réel mais une image du monde, un fantasme du réel. Informations, feuilletons, émissions, venus aujourd’hui de l’autre bout de la planète ou du bas de chez soi, sont déballés sous nos yeux anesthésiés. Leur impact est énorme. Dans ce temps mort de l’existence qui dure quelques minutes ou plusieurs heures, notre idée des autres évolue, se transforme. Nos a priori s’effondrent, d’autres les remplacent inexorablement. France, Maroc, Inde, États-Unis, Mexique : les téléspectateurs de ces cinq pays reçoivent des nouvelles les uns des autres sans jamais se rencontrer. Face au téléviseur, nous avons l’impression de les connaître. Face à eux, Olivier Culmann nous regarde. Cécile Cazenave
Tengo alla Facoltà di Teologia di Lugano presso l’Istituto internazionale di Diritto canonico e Diritto comparato delle religioni (DiReCom) un Corso su “Problemi scelti di filosofia del diritto e comunicazione”.
Qui di seguito i materiali utilizzati come base degli incontri.
“How could social media operators reduce and monitor trash and how? Self or hetero-regulation: ethical, legal and social issues” (relazione in: EuroBlog 2008, Bruxelles, 13-15 marzo 2008): testo; slides.
“Social Media and Regulation”, (Keynote Address), in: Terrell Ward Bynum / Mariacarla Calzarossa / Ivo De Lotto / Simon Rogerson (eds.), “Living, Working and Learning Beyond Technology: Ethicomp 2008: Proceedings of the Tenth International Conference”, Mantova, TCM, 2008, pp. 40-45: testo.
“Religioni aziendali”, in: “Sociologia del diritto”, 31 (2004), pp. 181-211: testo.
Quarto incontro: La responsabilità sociale d’impresa (25 maggio 2011): csr-lugano-250511.pdf
Altri materiali:
Dall’amico Toni Muzi Falconi ricevo la segnalazione di un bello spot di Budweiser (in cui il prodotto diventa la storia del protagonista in una visione non certo trionfalistica della guerra) e di un interessante articolo ad esso dedicato pubblicato da “The New Yorker”.
Le ferite della guerra su una generazione di giovani americani si riflettono anche in una pubblicità della birra trasmessa in uno dei momenti di massimo ascolto della TV.
E’ uscito il nuovo numero dell’interessante NewsMagazine del Gruppo Interstizi & Intersezioni coordinato da Giovanni Gasparini.
Si puo’ scaricare dal link seguente: newsmagazine-gasparini-n19.pdf
Ed ecco il sommario:
1. Incontri
- Cristina Pasqualini, Una lettura poetica del Ben-essere
- Fabio Introini, La Natura: attorno a noi o dentro di noi?
2 Libri & Scritti
- Francesca Rigotti, Partorire con il corpo e con la mente. Creatività, filosofia, maternità
- Cristina Pasqualini, Edwige, l’inséparable di Edgar Morin
- Antonio Cocozza, (a cura di), Persone Organizzazioni Lavori
- Michela Bolis, Giovani coppie e modi di abitare
- Laura Galuppo, Il gruppo in teoria e pratica di Cesare Kaneklin
3. Arte & Comunicazione
- Francesco Tedeschi, Fine o morte del monumento? Il persistere della memoria fra le pieghe del vissuto
- Giovanni Gasparini, Film “Uomini di Dio”
4. Vita quotidiana
- Giovanni Gasparini, Piccole cose interstiziali al Museo delle Arti e Tradizioni popolari di Tolmezzo (Udine)
- Domenico Secondulfo, Tempo e società – dal tempo del sole al tempo delle macchine
5. Rubrica “Le città interstiziali”
- Roberta Cucca, Toronto (Canada)
- Italo Piccoli, Varanasi, un interstizio tra la vita e la morte
Pubblicazioni recenti
La natura del “virtuale” come interagisce con la realtà: la orienta o la deforma, la occulta o la rivela?E che accade soprattutto nella vita dei singoli e nelle relazioni intersoggettive?Che ne viene nei legami?Come le forme del desiderio umano alla realtà virtuale si rapportano?Quali nuove opportunità sono offerte, ma anche quali nuove patologie insorgono?Può un essere umano vivere e nel contempo vedersi vivere senza cadere nella confusività intenzionale?Che ne è della facilità con cui bene e male sono sotto gli occhi di tutti, senza i diaframmi cui eravamo abituati, a seconda dell’età e dell’esperienza di vita?E non è sparito il differire, in qualche modo inevitabile, della “scena nascosta” dalla “scena manifesta”?La ricerca della “visibilità” non è forse una forma dell’agire umano e dunque non implica il giudizio etico?E fin dove la scena politica può essere stravolta da un abuso mediatico?Non è forse la democrazia in grave pericolo?O non si può pensare al mondo spettacolare come un alleato, anzi che come a un avversario?Ma a quali condizioni e con quali alleanze?
Mervyn E. King and Toni Muzi Falconi talk about governance, management and sustainability from a PR point of view at the World Public Relations Forum 2010 in Stockholm, Sweden:
Nel sito dell’Aiart sono stati riportati gli atti del convegno “Le malattie mediali”, organizzato dalla presidenza nazionale dell’Aiart e dall’Università La Sapienza a Roma il 26 Maggio 2010.
L’incontro ha fornito alcune informazioni generali sul rapporto tra i media (Tv, Radio, Telefonia mobile, Videotelefonia, Internet, Videogiochi ecc.) e la salute delle persone, in particolar modo dei minori.
I relatori hanno richiamato l’attenzione degli utenti dei mezzi mediali sulle conseguenze che l’uso distorto e/o eccessivo dei media può causare alla salute.
Ecco il syllabus finale con gli argomenti trattati nel corso di “Deontologia della comunicazione” nel CdL in “Comunicazione interculturale e multimediale” dell’Università di Pavia: ddc-2010.pdf
Grazie alla sua cortesia, posso pubblicare un interessante saggio di Stefano Gnasso, Docente di “Sociologia dei consumi” presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano: saggio-consumi-e-narrazioni.pdf
Il porno è diventato pop. Che cosa significa? Che è popolarizzato, democratizzato e alla portata di tutti, insomma è parte della vita quotidiana.
Ecco che cosa ne fa un fenomeno rilevante dell’immaginario contemporaneo: il porno ha perduto quella posizione tradizionale che l’ha sempre reso simpatico agli intellettuali, ovvero una trasgressione, una contrapposizione urticante e sgradevole, ma implicitamente accompagnata da un’aura di erotismo. Il movimento dinamico del mettere a nudo, del sollevare il velo sul proibito si è ormai normalizzato, è diventato statico: così oggi il nudo, il senza veli, sono già presenti, offerti e disponibili, cioè osceni.
In questo libro, il lettore troverà un excursus dei mutamenti e delle apparizioni del porno nell’odierno immaginario collettivo, attraverso gli approcci del ‘pensare’, del ‘guardare’, del ‘leggere’ e del ‘consumare’.
Il 27 aprile 2010, insieme a Toni Muzi Faconi, ho condiviso con gli amici di FERPI qualche riflessione sul nuovo ruolo del Manager delle RP a partire dagli “Accordi di Stoccolma” (tr. it.).
Il 16 aprile 2010 s’è tenuta la settima edizione della giornata della Fondazione Poliambulanza di Brescia, ente privato senza scopi di lucro, promosso dalla Congregazione delle Suore Ancelle della Carità, dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, dalla Diocesi di Brescia e dalla Congregazione dei Poveri Servi della Divina Provvidenza.
Il tema di quest’anno era: “Diritto alla salute tra innovazione e costi: criteri di appropriatezza”; ecco il programma: programma-poliambulanza.pdf
Ed ecco il ppt della mia relazione intitolata “Etica delle informazioni”: etica-delle-informazioni-pdf.pdf